L’Associazione “La Compagnia di Gesù Giuseppe e Maria Onlus” nasce il  17 settembre 2010, per dare una veste ufficiale alla comunità di preghiera da diversi anni attiva negli interventi ai più poveri.

Di ispirazione cristiana,

desidera rispondere alle esortazioni di Papa Francesco ad andare incontro alle “periferie esistenziali”

ed occuparsi di coloro che vivono in contesti disagiati ed effettua interventi per rispondere alle necessità primarie delle persone che si trovano in situazioni di indigenza e di disagio sociale, affinché possano sentirsi pienamente accolti ed integrati.
 
Garantisce la continuità del processo di presa in carico attraverso l’accoglienza in strutture di secondo livello, sostiene le famiglie con disagio socio-economico attraverso la distribuzione degli alimenti e l’accompagnamento ai servizi di cui si ha bisogno disponendo, al proprio interno,  di figure professionali  specializzate (medici, psicologi, avvocati)  pronte a rispondere ai vari bisogni emergenti.

 

MENSA

Da gennaio 2015  l’Associazione gestisce e coordina, nel centro di Roma, l’apertura di una Mensa serale, un giorno alla settimana.

L’esperienza vissuta nell’accogliere le persone disagiate ha fatto sorgere la necessità di rispondere alle richieste avanzate dal territorio con l’apertura di un secondo giorno settimanale.

La consapevolezza del problema e lo spirito di carità ha fatto sì che l’associazione “La Compagnia degli Amici di Gesù, Giuseppe e Maria” aprisse con la piena disponibilità del Parroco, nei locali della sagrestia della Chiesa di Santa Maria del Popolo, in Piazza del Popolo a Roma, un servizio mensa per i poveri; il servizio permette la distribuzione di pasti caldi, il lunedì sera, a circa 120 persone.

Ogni settimana, nel primo pomeriggio, sono distribuiti agli ospiti i numeri che regolamentano l’accesso ai locali per la cena che si svolge in due turni. Dalle ore 19,  circa trenta volontari della comunità di preghiera accolgono le persone bisognose. Il sorriso, l’abbraccio, la stretta di mano sono i segni più evidenti con i quali gli operatori avviano l’accoglienza. Si offre la serenità di un clima familiare e si scambiano battute mentre si servono i pasti. Con tutti si instaura un rapporto di profondo rispetto della persona umana, di riconoscimento della dignità personale, non si pongono domande ma si aspetta il momento opportuno per stabilire un contatto discreto,  delicato, che può segnare l’avvio di una relazione più profonda.

La mensa, con il passare del tempo, è diventato anche luogo di socializzazione,  in cui si impara a conoscersi, ad ascoltarsi e a sentirsi meno soli, si condividono alcuni momenti importanti, si intrecciano relazioni e l’amicizia nasce non solo con i volontari ma anche tra le stesse persone che usufruiscono di questo importante servizio di assistenza. E’ di fondamentale rilevanza, per gli operatori, fare in modo che nessun ospite avverta il senso di emarginazione che spesso prova nella giornata trascorsa nei luoghi della sua esistenza, ma percepisca invece il senso dell’accoglienza e la solidarietà della comunità.

Le persone che giungono alla mensa arrivano dalla periferia della città ma anche dalle zone del centro di Roma; sono uomini e donne senza fissa dimora, immigrati provenienti dai Paesi in via di sviluppo, donne sole e madri di famiglia, cittadini italiani ritrovatisi, improvvisamente, senza casa, senza lavoro o senza alcun tipo di sostegno economico, padri separati che, pur lavorando, non riescono a far fronte a tutte le spese e devono chiedere aiuto, anziani soli con scarsi mezzi di sostentamento, persone con lingua, religione e cultura diverse. Alcuni ospiti ricambiano l’attenzione nei loro confronti rendendosi disponibili a collaborare con i volontari nella preparazione della sala prima della cena e nel riordinarla a fine serata.

Abitualmente i volontari distribuiscono anche pacchi con viveri a persone in difficoltà economica, molti con famiglia, creando in questo modo una piccola rete di solidarietà.

Le statistiche elaborate periodicamente evidenziano come sia in crescita il numero di coloro (soprattutto italiani) che hanno bisogno di un pasto caldo e come sia indispensabile dare una risposta immediata alla richiesta di soddisfacimento dei bisogni primari come quelli alimentari e abitativi.

Gli operatori che a livello di volontariato prestano la loro attività a servizio dei più poveri provengono da differenti esperienze di studio e di lavoro e sono animati dall’unica ragione: porsi a servizio della collettività più disagiata.

La gestione della mensa si regge, oltre che sull’aiuto dei volontari, su quello dei benefattori che donano il loro prezioso contributo economico per sostenerne le spese necessarie. La fornitura dei pasti è affidata ad una società cooperativa incaricata della preparazione delle vivande. La mensa garantisce attualmente la distribuzione di circa 6.240 (120 x 52) pasti all’anno.

 

DORMITORI

La crisi economica ed il grande numero di immigrati ha, inoltre, accentuato in misura esponenziale la presenza di persone senza fissa dimora che trascorrono la notte per la strada, sotto vecchie coperte o cartoni sistemati alla meglio, o in macchina. Per alcuni questa condizione è temporanea e legata a situazioni di precarietà e vulnerabilità esasperate da fattori economici e sociali per molti altri è una condizione permanente.

Le strutture di accoglienza della nostra città, anche se diffuse sul territorio grazie soprattutto alle organizzazioni associative ed ai gruppi di volontariato, sono insufficienti a rispondere al gran numero di domande di aiuto. L’Associazione “La Compagnia degli Amici di Gesù, Giuseppe e Maria Onlus”, attraverso la gestione della mensa e la conoscenza dei bisogni degli uomini e delle donne che la frequentano, è stata investita dall’urgenza del problema ed ha cominciato a porre in campo le attività necessarie per fronteggiare questa necessità e per trovare possibili risposte.

Pertanto, altro obiettivo, è quelle di raccogliere le risorse finanziarie necessarie per la gestione di un dormitorio che accolga circa trenta persone prive di un luogo sicuro in cui poter dormire la notte. Si vuole garantire a queste persone un posto letto, la possibilità di usufruire dei bagni e delle docce e la prima colazione: si vuole dare a loro la dignità di esseri umani.

Dopo diversi colloqui intercorsi con alcune comunità religiose della città, i Padri Agostiniani hanno destinato all’Associazione un ampio locale con servizi da dedicare a dormitorio in Piazza del Popolo a Roma. Sono allo studio le modalità di accesso e sistemazione degli ospiti. L’obiettivo attuale è l’apertura della struttura entro la fine dell’anno 2015, per consentirne la fruizione nell’imminente periodo invernale.